✨ Borutta, l’antico borgo di Sorres

Un piccolo paese nel cuore del Meilogu, immerso in un paesaggio collinare suggestivo, dove storia millenaria e spiritualità si incontrano attorno all’imponente Abbazia di San Pietro di Sorres.

Il Borgo di Borutta

Borutta è un piccolo centro del Meilogu legato in modo indissolubile a uno dei monumenti più significativi del Romanico in Sardegna: il santuario e l’abbazia di San Pietro di Sorres, tappa fondamentale lungo le vie del Romanico. Poco sotto il complesso, l’abitato si sviluppa lungo la via principale, da cui si diramano viottoli lastricati in pietra con denominazioni in lingua sarda.

Il paese conserva una forte identità artigiana: è ancora viva, in particolare, la lavorazione tradizionale delle pelli. Il territorio, inoltre, custodisce un patrimonio naturalistico e archeologico sorprendente, legato anche alla Grotta Ulàri, cavità di grande valore ecologico e storico.

Storia di Borutta

La storia di Borutta ruota attorno al sito di Sorres, dove l’ex cattedrale di San Pietro – costruita tra il 1171 e il XIII secolo – è oggi inserita in un’abbazia di monaci benedettini. Per oltre tre secoli, questo luogo è stato sede episcopale, e ancora oggi conserva memoria e spiritualità in un contesto di grande suggestione.

Nel tempo, il complesso di Sorres è diventato anche un importante centro culturale: ospita un laboratorio di restauro del libro, una biblioteca e un museo. Ogni anno, la rievocazione storica della “Bastida di Sorres” richiama turisti e visitatori, confermando il ruolo del borgo come punto d’incontro tra storia, cultura e accoglienza.

Accanto alla dimensione storica e religiosa, emerge quella più antica: il paese sembra aver preso il nome da una grotta (in sardo guruta), la Ulàri, che ha restituito reperti attribuiti alla Cultura di Ozieri.

Da Vedere a Borutta

Chiesa di San Pietro di Sorres

Capolavoro dell’architettura romanico-pisana, sorge su un colle vulcanico vicino a Borutta ed è stata edificata tra il 1171 e il XIII secolo. L’alternanza di materiali chiari e scuri crea una bicromia caratteristica; la facciata è organizzata su più livelli e l’interno è valorizzato dalla luce che filtra dalle finestre. Tra gli elementi citati figurano la tomba del beato Goffredo, una Madonna col Bambino del XV secolo e un pulpito marmoreo gotico. Ogni anno, il 29 giugno, si tiene una solenne processione che unisce il borgo alla cattedrale.

Grotta Ulàri

La Grotta Sa Rocca Ulàri è una cavità di circa 350 metri, sotto la rupe dove sorge la basilica di Sorres. Ospita una delle colonie più grandi di chirotteri in Sardegna (circa 4000 esemplari estivi) ed è importante per la conservazione di cinque specie di pipistrelli. Al suo interno sono stati rinvenuti anche materiali litici e ceramici attribuiti alla Cultura di Ozieri (3500–2700 a.C.).

Museo della Cattedrale di San Pietro di Sorres

Inaugurato nella primavera del 2011, è ospitato nei locali della ex foresteria del monastero benedettino. Distribuito su due piani, è articolato in sezioni che illustrano la storia del sito dalle fasi della prima evangelizzazione a oggi. Espone opere d’arte religiosa di varie epoche, una raccolta numismatica e manufatti architettonici provenienti dall’antico episcopio e dai restauri della cattedrale (fine XIX secolo). Include anche una sezione archeologica riferita alle fasi preistoriche, protostoriche e romane del territorio.

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